Euroinomani senza vergogna (per non dimenticare)

L’emergenza del coronavirus è riuscita nell’impesa di far rinsavire anche gli europeisti e i liberisti più incalliti. Quando passerà questa emergenza sarà chiarissimo a tutti le seguenti sette cose:

1) L’unione europea è un entità inutile e dannosa. È solo il parco giochi di politici falliti e il laboratorio di elaborazione e messa in pratica di ideologie disumane, malate e perdenti.

2) Chiunque parla di solidarietà europea o interesse europeo è o un malato di mente o un nemico del genere umano o un imbecille senza speranza. Ma qui la colpa è di decenni di propaganda.

Spot del 1998 “Cittadini europei si cresce”

3) Il globalismo, che non ha nulla a che fare con l’accesso globale allo sviluppo, è la schiavitù dei popoli dei Paesi emergenti e il ritorno al medioevo di quelli avanzati. L’unico suo risultato tangibile è la concentrazione di ricchezze e potere in mano a pochi.

4) Il liberismo è nemico del benessere dei popoli quindi è nostro nemico. Chiunque lo sostiene è nella migliore delle ipotesi una mente ottenebrata, nella peggiore uno psicopatico criminale. Il suo fallimento è ormai assodato e i suoi guasti sono sotto gli occhi di tutti.

5) Lo Stato è l’unico baluardo per lo sviluppo civile di un popolo. Un luogo protetto dove una società può dettarsi delle regole per perseguire gli obiettivi che si è posto con la Costituzione e può imporle a tutti. Lo Stato è l’unico difensore del debole e dei suoi diritti.

6) Chi è nemico dello Stato, inteso come apparato pubblico, e ne chiede la riduzione o l’abbattimento è un nemico del popolo e delle sue conquiste sociali. Come è dimostrato in questi giorni la salute è garantita solo da uno Stato efficiente e ben equipaggiato

7) La sovranità monetaria è il sangue dello Stato. Affidare la propria moneta ad altri è come affidare la propria salute a una circolazione sanguigna regolata dall’esterno. Nella migliore delle ipotesi sei debole e comunque la tua salute la decidono altri.

ANCHE LA LAGARDE FA SVEGLIARE GLI EUROINOMANI

Ricollegandomi all’ultimo punto, Christine Lagarde – la nuova presidente della banca centrale europea – ha fatto la seguente dichiarazione

FONTE: Profilo Twitter della BCE – 12 marzo 2020

« Lagarde: We are not here to close spreads, there are other tools and other actors to deal with these issues »

Traducibile in “attaccatevi arcaxxo!”

Fatta questa premessa vediamo come hanno reagito gli euroinomani nelle ultime settimane, prima e dopo la dichiarazione della Lagarde.

IL SOLE 24 ORE

Il direttore de “il sole 24 ore” – Fabio Tamburini – in un intervento a Coffee Break, il 10 marzo 2020, si mette a parlare come un sovranista qualsiasi:

« Se l’europa continua a tentennare segnerà definitivamente la sua fine. E se lo farà, a questo punto, l’Italia deve procedere per conto proprio (…) 10 anni fa in occasione di una crisi finanziaria drammatica, dopo il fallimento della banca d’affari americana Lehman Brothers, i soldi per salvare le banche sono stati trovati. Ora vanno trovati i soldi per salvare l’economia reale, l’economia delle imprese. »

Detto da quelli che urlavano nel 2011 “fate presto”, non ha prezzo! Oggi pure bisogna “fate presto”, ma a mandarli a quel paese!

ENRICO LETTA

FONTE: Profilo Twitter di Enrico Letta – 13 marzo 2020

« Grave errore BCE, disastro, tempestivi interventi in simultanea alle 8 di sera di Mattarella e Macron, la Presidente rettifica subito dopo. L’emergenza coronavirus in 6 ore ha cambiato gli equilibri politici europei più di trattati negoziati anni. Sarà così in tanti altri campi. »

Evidentemente non gli va più bene morire per Maastricht, ma fino all’altro giorno ci metteva in guardia dalle catastrofi in caso di uscita dall’euro. Come cambiano in fretta le cose…

FONTE: Dimartedì (La7) – Puntata del 18 febbraio 2020 (min 17:00)

PARTITO DEMOCRATICO

FONTE: Pagina Facebook del PD – 12 marzo 2020

« Basiti. Rimaniamo letteralmente basiti dalle parole e dal comportamento di Christine Lagarde, presidente della BCE.

Oggi ha infatti sostenuto che la questione spread non fosse “compito suo”. Parole sprezzanti, inopportune. Che hanno avuto un effetto devastante: far impazzire i mercati. E far letteralmente collassare la Borsa di Milano, che è arrivata a perdere quasi il 17%.

Ci permetta però, presidente Lagarde, di dirci anche arrabbiati oltre che basiti. Perché in questo Paese, adesso, ci stiamo tutti facendo in quattro per fronteggiare l’emergenza. E come certo saprà la situazione economica ne sta risentendo. E la sua leggerezza, una leggerezza che chi dirige una banca centrale di un’istituzione continentale non dovrebbe avere, ci ha arrecato un enorme danno. Ha bruciato nostre risorse che si sarebbero potute impiegare per combattere con più forza questo nuovo nemico.

Per questo ci diciamo basiti. Ma anche arrabbiati. E per lo stesso motivo ci aspettiamo un cambio di rotta da parte suo e della BCE. È ancora in tempo per rimediare. Non perda l’occasione. Stefano Vaccari »

Miracolo! Fino a ieri lo spread dipendeva dalla “credibbbilità“, oggi hanno finalmente scoperto che dipende dall’operato della banca centrale.

RICCARDO PUGLISI

Si tratta di uno dei “chicago boys” più fanatici, ma guardate cosa è riuscito a dire:

FONTE: Profilo Twitter di Puglisi – 12 marzo 2020

« La produzione di beni e servizi viene SPOSTATA dalla domanda privata e pubblica nelle direzioni da esse volute. Solo un liberista idiota potrebbe credere che la domanda pubblica non conti mai nulla, in nessuna circostanza. »

Perfetto, vediamo un esempio di “liberista idiota” in azione.

FONTE: Profilo Twitter di Puglisi – 16 febbraio 2019

« L’ho detto in tempi non sospetti: bisogna tornare a ragionare sulla Legge di Say nella sua versione corretta (non la caricatura fatta da Keynes): “La domanda si crea dal lato dell’offerta. »

Avete visto come si cambiano velocemente posizioni quando hanno il loro c**o si stringe per la paura?

ALAN FRIEDMAN

FONTE: Profilo Twitter di Alan Friedman – 11 marzo 2020

« Per aiutare l’economia italiana a salvarsi e riprendere sarà necessario fare leva sulla spesa pubblica molto ma molto di più di quello che si immagina oggi. A mio avviso in tempi di guerra non importa minimamente il rapporto deficit-Pil. »

Alan Friedman ha passato anni, se non decenni, a dirci che il problema era il debito pubblico, ma che ora non si preoccupa più del deficit (il debito pubblico è la sommatoria di tutti i deficit annui).

FONTE: Trasmissione RAI “Maastricht Italia” – 30 marzo 1998

Bei tempi quando “mamma RAI” ci diceva – nelle trasmissioni condotte da Friedman – che il problema era “la bomba del debito pubblico”.

Che poi detto da un americano fa ridere, visto che sono proprio gli USA ad essere la nazione col debito pubblico più alto del mondo.

MYRTA MERLINO

La presentatrice di La 7, Myrta Merlino, il 3 marzo 2020 invocava la solidarietà europea, nel giro di neanche due settimane – il 14 marzo 2020 – anche lei si accorge che non esiste nessuna soliderietà in europa.

ROMANO PRODI

Leggiamo due recenti articoli di Prodi. Il primo è comparso su “Il Messaggero” l’8 marzo 2020 ed è riportato anche sul sito personale dell’ex premier.

« Si sta in questi giorni disputando se i sette miliardi e mezzo decisi a questo scopo dal governo siano o meno sufficienti. Sono una cifra sufficiente per il futuro già certificato, ma certamente  non lo sono per fare fronte a una probabile lunga durata della crisi.

Oggi però non si deve discutere sul possibile totale delle somme necessarie. Bisogna solo operare per un immediato impiego delle risorse disponibili: le imprese e le famiglie che improvvisamente crollano non possono avere il fallimento o la disperazione come sola alternativa. Il tutto in un paese in cui la crescita zero appare oggi una prospettiva ottimista.

A questo punto si apre naturalmente il problema su come finanziare questa spesa aggiuntiva. A differenza di altre occasioni nelle quali ho difeso gli allora necessari equilibri di bilancio, ritengo che gli interventi a breve debbano oggi essere non solo messi in atto con urgenza, ma finanziati anche in deficit, purché le risorse siano spese bene: bisogna a ogni costo evitare che le imprese falliscano e che i lavoratori siano licenziati e, quindi, deprimano ancora più la domanda di beni e servizi. »

Il secondo articolo è del 12 marzo 2020, pubblicato su “L’avvenire”.

« La vita viene prima di tutto. Anche prima delle regole che ho sempre rispettato. Ho sempre ritenuto vitale ridurre il debito pubblico e l’ho fatto con tutti e due i miei governi. Ho sempre ripetuto ‘guai a mettere in discussione i parametri di Maastricht’, ma oggi è diverso, oggi abbiamo due gigantesche priorità: proteggere la salute e impedire che l’Economia crolli così in basso che poi sarà impossibile rialzarsi».

Romano Prodi scuote l’Europa. «Oggi è un momento eccezionale e servono risorse finanziarie eccezionali », ripete l’ex presidente del Consiglio che scandisce quell’ultima parola fermandosi su ognuna delle sillabe. «Eccezionali vuol dire che a livello europeo sarà probabilmente necessario un piano da centinaia di miliardi. L’Italia? Non possiamo precipitare, serve un paracadute e serve subito ».

Capito? Il campione dell’europeismo e dell’avanzo primario se la sta facendo sotto…

MATTARELLA

FONTE: Quirinale – 12 marzo 2020

« L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione. »

Anche il presidente della repubblica Mattarella, che ha sempre avuto una visione acritica dell’unione europea, ha dato un segnale di risveglio…

COMITATO VENTOTENE

FONTE: Profilo Twitter di Comitato Ventotene

« Siamo fieri europeisti, ma troviamo le dichiarazioni della Lagarde irresponsabili e possono portare a danni irreparabili all’eurozona, come dimostra già la terrificante chiusura di Piazza Affari. »

Si dichiarano fieri europeisti, ma sembra non abbiano mai letto i trattati europei. Norme che, di fatto, fanno della BCE un dio in terra dato che non deve rispondere a nessuno del suo operato.

SALE IL CONSENSO ITALEXIT

Se non fosse stata per questa emergenza, chissà quanti anni ci sarebbero voluti per far rinsavire la gente.

Concludo con le parole di Ilaria Bifarini, che sintetizza molto bene quello che sta accadendo.

FONTE: Profilo Twitter di Ilaria Bifarini

« Ora scoprono che l’austerity ci ha distrutto, che l’UE non ci protegge, la Lagarde è inadeguata. Ma non vi sembra un po’ tardi di fronte allo stravolgimento che stiamo vivendo? E soprattutto, che aspettiamo a cacciare dai media e dalla politica chi finora ha sostenuto tutto ciò? »

Ho citato Ilaria perché, da molti anni, ha sposato la battaglia per la corretta informazione in economia. Ora i nodi stanno venendo al pettine.

Forse il lato positivo del coronavirus è la possibilità, oggi reale e concreta, di uscire dal blackout della ragione degli ultimi 30 anni, oltre che dell’unione europea.

Ma bisogna sputtanare tutti quelli che, in questi anni, hanno difeso l’indifendibile, visto che stanno già provando a “riciclarsi”.

Ad maiora!